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Come e perché è nato “Pastori in amicizia”?
Nel 2003 tre pastori, di cui due delle chiese Elim, hanno iniziato ad incontrarsi per pregare l’uno per l’altro e per la chiesa in generale.Nel frattempo altri pastori si sono aggiunti agli incontri di preghiera mossi anche loro dalla necessità di uscire dall’isolamento, pregare con altri ministri e sostenersi l’un l’altro. Da lì a poco si è organizzata una campagna evangelistica con l’evangelista, proveniente dal Congo, Kiziamina. Lo Spirito Santo ha portato la convinzione che senza amicizia e rispetto reciproco non si sarebbe realizzata una vera unità che rendesse concretamente l’idea che la Chiesa è una. Il frutto di questa amicizia si è concretizzato con l’apertura a scambi ministeriali attraverso i quali le chiese coinvolte hanno potuto apprezzare i vari ministri, godendo della diversità e particolarità di indirizzo delle varie realtà di chiesa.
Quali obiettivi si propone?
Il principale obiettivo è continuare a promuovere l’unità del corpo attraverso l’amicizia, il rispetto e il sostegno reciproco avendo la consapevolezza che solo facendo fronte comune come ministri potremo affrontare e vincere il nemico sul nostro territorio. Il Signore ha chiamato il Suo popolo e in particolare i suoi ministri, per esercitare l’autorità del Suo Regno: ha dato loro l’autorità per ottenere le chiavi della città da coloro che attualmente la dominano proprio come accade tuttora secondo un antica usanza con personaggi di rilievo per la città.
“Nei secoli passati, al sovrano o al condottiero che entrava trionfalmente in città, magari dopo averla conquistata con i mezzi della politica o con la forza delle armi, venivano offerte delle chiavi simboliche; era un segno di sottomissione e di deferente saluto che i rappresentanti del governo cittadino offrivano al signore di turno, secondo le regoledi un antico cerimoniale. La cerimonia dell’offerta delle chiavi quale modo per rappresentare convenzionalmente l’assoggettamento della città e del suo governo,è strettamente connessa agli antichi significati simbolici legati a questo oggetto che ha il “potere di aprire o chiudere cioè, simbolicamente,di sciogliere o legare”.Secondo tali significati le chiavi venivano offerte al conquistatore dai rappresentati del governo locale cioè da coloro che,”custodendo” il potere della città, erano in grado di offrirlo al nuovo signore.Accettare l’offerta, di conseguenza, significava “legarsi” alla città e da quel momento tracciarne il destino. (www.comune.napoli.it)
Chi se non la Chiesa ha il dovere/diritto di tracciare il destino di un territorio con la predicazione del Vangelo?
Attivita’
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Incontri pastorali mensili
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Scambi ministeriali
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Incontri comunitari
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Sentinella di preghiera
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Incontri “Giovani in Amicizia” e varie attività giovanili.
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Incontro “Donne cristiane in Amicizia”
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Conferenze, seminari, evangelizzazioni….
Chi puo’ farne parte?
a)Tutti quei pastori evangelici che afferrano questa visione e lottano per realizzarla.
b)Tutti quei pastori evangelici disposti a lealtà,amicizia e rispetto.
c)Tutti quei pastori evangelici disposti a collaborare, anche solo per aiutare un’altra chiesa nel bisogno (evangelismo, seminari o insegnamenti ecc.)
d)Tutti quei pastori che sono capaci di rispettare il pensiero degli altri.
Contatti
Per informazioni contattare il coordinatore dei “Pastori in Amicizia”:
past. Daniele Zingale tel. 3393634892
o scrivere e-mail all’indirizzo: danzing@libero.it








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